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Storia della Signoria di Nus

Il nome "Nus" deriva dall'epoca romana e proviene da "ad nonum lapidem (ab Augusta)" che indicava la distanza, cioè il numero di miglia romane, nove appunto, per arrivare ad Aosta (come era solito segnalare all'epoca come ai giorni d'oggi). Vi sono diversi reperti di vario tipo che testimoniano la vita ed il passaggio sia commerciale che di viandanti visto che ci troviamo sulla "Via Francigena".

La documentazione arrivata a noi, riguardante la storia fino al medioevo, risulta molto scarsa ma si riscontrano alcune certezze storiche. Tra l'XI ed il XVII secolo, Nus sarà la sede di una delle nobiltà più importanti della Valle d'Aosta, la quarta per ordine d'importanza tra le famiglie che amministrano l'intera valle per conto di Tommaso I di Savoia come viene citata nel 1191 nella "Carta delle Franchigie" di Aosta. In quest'atto il conte concede delle libertà agli abitanti di Aosta ed ai nobili (anche se li obbliga a trasferire la loro residenza da Aosta ai loro rispettivi feudi concessi dal conte stesso) i quali però gli devono prestare giuramento di fedeltà e di aiuto militare in caso di guerra. Qui si leggono i nomi di Wuillelmus, Petrus e Aymo de Nuns. Lo stemma della casata riprende un antico simbolo di una famiglia senatoriale romana che era uno scudo rosso con banda d'argento su cui spiccavano le lettere S.P.Q.R.. Lo stemma della Signoria è sempre in campo rosso su cui spiccano, a tre a tre, 6 rose d'argento e 6 gigli d'oro. La riproduzione qui sopra riprende tale stemma.

Castello dei Signori di Nus

Castello dei Signori di Nus In un documento (tipo un censimento) del 1287, Guillaume de Nus riconosce di tenere in feudo dal conte di Savoia il Castello sulla collina di Nus che sembra sorgere dalle rocce stesse e si affaccia al margine del torrente di Saint-Barthélemy. Non si hanno documenti che attestano il periodo di costruzione ma dagli aspetti costruttivi si denota un impianto primitivo forse risalente all'XI secolo. La dimora subisce varie opere edilizie di ampliamento con anche profonde modifiche durante il periodo feudale, rispecchiando le varie vicissitudini che riscontra la casata stessa (come la spartizione di alcune parti del castello tra i vari fratelli).

Nel borgo di Nus vi è un'altra struttura imponente, anche in questo caso però non vi è certezza della data della sua costruzione o della sua funzionalità. La struttura è denominata "Castello di Pilato" da una leggenda popolare in cui Ponzio Pilato abbia dormito qui durante un suo viaggio verso la Gallia. Nei pochi riscontri scritti non viene mai chiamato castello ma casa forte, palazzo o casa merlata. L'impianto strutturale però denota un certo scopo difensivo soprattutto a protezione del borgo, dato anche dalla sua posizione strategica. Oggi del rudere si può vedere solo la parte interna della struttura in quanto i muri esterni sono inglobati nelle case vicine.

Durante l'amministrazione della casata certamente esisteva una terza casa forte a Moraley ad est del borgo ma oggi non esiste più nulla se non qualche scritto che la identificano come casa forte o grande casa del signore Philibert de Nus. Di rilievo vi sono altre importanti opere come per esempio il "Ru de Joux" (XIV° secolo) cioè un canale d'irrigazione che porta l'acqua ai prati di Verrayes e di Nus. Nel 1661 si edificherà il Santuario di Cunéy su una preesistente cappella.

La discendenza della casata termina con Giorgio Filiberto Maria di Nus il 4 dicembre 1736, in quanto non avendo eredi maschi, tutto il feudo passa di diritto sotto il controllo diretto della Casa Savoia. La sua unica figlia Gabriella-Maddalena, dopo svariati ricorsi, è riuscita a riottenere il 16 dicembre 1743 che "...il sovrano vende e infeuda alla marchesa Scarampi (perchè ha sposato il marchese Giuseppe Galeazzo Scarampi del Pruneto) il luogo, feudo e giurisdizione di Nus nel Ducato di Aosta col titolo baronile in feudo novo per essa marchesa e i suoi discendenti maschi e femmine...". La famiglia "de Nus" propriamente detta quindi finisce sotto il nome di "Scarampi".

Il Gruppo Storico di Nus rappresenta l'ultima famiglia dei "baroni de Nus" cioè Georges Philibert Marie e la consorte Paule Françoise Gonthéry, ogni anno identificanti da figuranti diversi.

Albo dei Signori di Nus